Tutti i colori del caffè: dal fiore alla tazza

Caffè nero bollente (proprio come il nostro blog!) è questa la definizione più classica di una delle bevande universalmente riconosciuta in tutto il mondo e che in Italia è un vero e proprio culto per la maggioranza della popolazione. In realtà i colori del caffè, sia nella sua produzione che nel consumo giornaliero, sono decisamente più vari e dipendono da molte combinazioni sia nella lavorazione che nell’aromatizzazione del chicco. Ma iniziamo con i colori del caffè in natura.

I colori della natura: pianta e frutto della Coffea

La pianta del caffè è di colore verde scuro nella parte superiore, e verde più chiaro nella parte inferiore. Produce dei fiori bianchi molto profumati che poi si trasformano in bacche (dette drupe) molto simili alle nostre ciliegie. Quindi bacche rosso purpureo, quasi amaranto talvolta, che contengono al loro interno i chicchi verdi, dalla caratteristica forma ovale e avvolti da una buccia argentea quasi trasparente. E se i chicchi dell’Arabica sono tipicamente verde chiaro, quasi pistacchio, quelli della varietà Robusta presentano un colore che va dal marrone al grigioverde. 

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Colori del caffe in natura: Drupe e fiori della Coffea

I colori del caffè tostato: tutte le sfumature di marrone

Una volta che le bacche del caffè vengono raccolte, quando sono mature, si passa alla seconda fase che è quella della sua essiccatura (naturale al sole oppure con macchinari) e precede quella della tostatura. Qui, assume una colorazione marrone scuro, verso il nero.

Durante la torrefazione, inoltre, i chicchi di caffè assorbono grandi quantità di calore, facendo apparire in superficie degli oli che influiscono sul colore che assumeranno i chicchi.

In generale, è possibile catalogare i gradi di tostatura del caffè, analizzando il colore dei chicchi, nel modo seguente:

  • tostatura chiara: i chicchi sono marrone chiaro e sulla superficie non è presente nessun olio. Essi hanno un sapore simile a quello del grano tostato e l’acidità è molto pronunciata. Rispetto alla tostatura scura, questi chicchi contengono molta più caffeina. La loro torrefazione avviene ad una temperatura di 180-205 °C. Quando si raggiungono 205 °C, i chicchi subiscono una rottura e aumentano di volume. Questa fase è nota come “primo crack”.
  • tostatura media: i chicchi hanno una tonalità di marrone media e sono un po’ più grandi. Anch’essi non presentano nessun olio sulla superficie. Tuttavia, c’è un bilanciamento maggiore tra sapore, aroma e acidità. Inoltre, la quantità di caffeina è minore. Chicchi del genere vengono tostati a temperature che vanno da 210 °C a 220 °C, cioè tra la fine del “primo crack” e appena prima dell’inizio del “secondo crack”.
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  • tostatura scura: il colore dei chicchi è marrone scuro, come quello del cioccolato o quasi nero. I chicchi presentano uno strato di olio sulla superficie. Il caffè prodotto ha un sapore amaro e la caffeina è molto poca. La tostatura avviene a 240 °C e in alcuni casi può superare anche 250 °C.
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Colori del caffè: a) caffè essiccato b) tostatura chiara c) tostatura media d) tostatura scura

Colori e aromi del caffè in tazza

Se all’origine il colore del caffè si presenta molto simile, quando arriva nella tazzina invece può assumere sfumature diverse. In base alla varietà e provenienza dei chicchi, al metodo di torrefazione e alle miscele (quantità di Arabica e Robusta che le compongono) si ottengono caffè di colore e aroma diverso.

Ecco quindi i principali aromi e qualità di caffè, preparato con la moka o con macchine da caffè per cialde o capsule, da assaporare.

  • Arabica Brasile: caffè dall’aroma delicato, si presenta nella versione espresso con un colore marrone chiaro come il guscio di nocciola.
    Mai assaggiato il caffè monorigine Brasile di Caffitaly Best Origin ?  Una pregiata miscela di 100% arabica, nata ad alta quota dalle migliori piantagioni brasiliane, sugli altipiani dell’ alta Mogiana. Ha un gusto dolce, l’acidità fine e l’aroma fruttato con sentori di mandorla, nocciola e cacao.
  • Arabica Guatemala: dal gusto pieno e intenso, ha una colorazione marrone ma più intensa.
    Vi consigliamo Terre del Guatemala di Caffitaly Premium. Complesso e persistente, questo blend 50% Robusta e 50% Arabica, si caratterizza per le sue particolari note di cioccolato, cacao e cereali.
  • Arabica Etiopia: aroma che ha un retrogusto agrumato e vanigliato, dal colore marrone intenso e corposo.
  • Arabica Kenya: gusto delicato e note liquorose, ne esce fuori un caffè dalla crema molto chiara.
  • Arabica Indonesia: aroma delicato, anche in questo caso il colore è meno intenso rispetto alle altre varietà.
  • Robusta Mozambico: aroma che sa di erbe tropicali, il colore è molto intenso e tendente al nero.
  • Robusta India: dal gusto fruttato, genera un espresso dalla colorazione intensa.
    Kaapi Royale, la miscela 100% Robusta di Caffitaly Best Origin, nasce dagli altipiani indiani del Karnataka. Ha un aroma intenso e un gusto deciso, con note di cioccolato e spezie.
  • Robusta Indonesia: aroma speziato e leggero, il colore è un marrone scuro.

 Adesso che ne sappiamo un po’ di più, spendiamo qualche secondo a osservare il nostro espresso prima di gustarlo.. La crema, ad esempio, (colore, sfumatura e intensità) è l’elemento chiave, per i professionisti dell’espresso italiano per riconoscere il caffè che c’è sotto… ma non vi sveliamo di più sul topic del prossimo articolo!

Buon espresso a tutti!

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