Nessuno sa esattamente come e quando abbia avuto inizio questa tradizione tutta partenopea, ma, di fatto, il caffè sospeso sta conquistando il mondo!

“Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo”… Così Luciano De Crescenzo spiega l’usanza del caffè sospeso, che è in realtà una filosofia di vita.

Un’abitudine partenopea

Il caffè sospeso è una consuetudine della tradizione napoletana che esplose durante la seconda guerra mondiale e ha trovato nuovamente diffusione negli ultimi anni, durante i periodi di crisi economica.
Nei momenti di difficoltà agli italiani possono mancare diverse cose, ma il caffè non è una di queste.
Perché se in Italia il caffè è un piacere irrinunciabile e un momento di conoscenza e condivisione, a Napoli è una filosofia di vita.
Il caffè sospeso è un’abitudine tutta partenopea: una bevanda visionaria, apotropaica, proprio come il Sangue di San Gennaro o ‘e curnicielli di Pulcinella, che ha la capacità di annullare influssi magici maligni ai quali i napoletani credono tanto. ‘O cafè è magia: ha il potere di risollevare il morale, di fermare il tempo quando ti trovi in compagnia, soprattutto se questa è piacevole.

Il caffè sospeso alla conquista il mondo

Il caffè sospeso è un caffè offerto all’umanità, “un semplice e anonimo gesto di generosità” che ha affascinato il New York Times, (qui l’articolo di qualche anno fa) e conquistato Netflix. La piattaforma di streaming americana ha infatti prodotto, nel 2018, il documentario di F. Iannucci e R. Santos Caffè sospeso – Coffee for All”. Si tratta di un viaggio nelle vite di tre persone reali che vivono in tre luoghi diversi – Napoli, New York e Buenos Aires – e che riflettono sulla tradizione partenopea del caffè sospeso e su come abbia cambiato le loro vite.

Da Napoli, con il passaparola e via Internet, il gesto si sta diffondendo in tutta Italia e in tutto il mondo. Negli ultimi anni hanno aderito diversi bar in Spagna (café pendiente), nel lontano Brasile e in Svezia. In alcune città italiane, l’idea ha superato i confini dei bar e coinvolto anche pizzerie e pub, persino la Feltrinelli, catena di librerie, con la sua iniziativa “il libro sospeso”.

Cosa c’è di più bello di regalare un caffè al prossimo, per dire che siamo felici ?

Buon caffè sospeso a tutti!

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