L’ABC del caffè: tutte le parole che devi conoscere

Conosci l’Abc del caffè? Potremmo definirlo una sorta di glossario o dizionario contenente tutti i termini più usati nel mondo del caffè. L’abbiamo creato per te, per farti conoscere tutti i segreti di questo settore spiegando il significato di ogni parola. Potrai così approfondire i tanti aspetti che contraddistinguono una delle bevande più apprezzate in tutto il mondo.

Pensavamo (scioccamente) di poter raccogliere in un solo articolo il mondo del caffè. Invece ci siamo resi conto, molto presto, che era un’impresa impossibile. Questa è, quindi, solo la prima parte della nostra piccola-grande guida per i coffeelover sui vari termini in uso nel mondo dell’Espresso. Ma da dove iniziare a esplorarlo? Semplice, partendo dalla “A”!

A

ACIDITÀ

L’acidità è un gusto di base percepito dalle papille gustative, per lo più sui lati della lingua. Deriva dalla combinazione degli acidi e degli zuccheri contenuti nel caffè. È una sensazione forte paragonabile a quella provocata dal succo di limone. Dà vivacità all’espresso.

ADATTATORE

Particolare accessorio che permette di utilizzare un prodotto in capsula su un sistema diverso da quello per cui è originariamente destinato. Ad esempio gli adattatori Bidose permettono di utilizzare le normali cialde monodose sulle macchine bidose.

AMARO

È un gusto di base percepito dalle papille gustative. Ricorda la cicoria, il cioccolato fondente e il cacao con il loro caratteristico sapore amaro. L’amaro è un elemento indispensabile dell’espresso. È a questo gusto che l’espresso deve la sua persistenza in bocca.

AMERICANO

Si prepara versando mediamente uno o due tazzine di espresso fatto con una miscela Robusta macinata grossolanamente, ai quali andremo ad aggiungere acqua bollente con un quantitativo a nostro piacere che di solito va dai 30 ai 470 ml.
Cosa diversa è il caffè all’americana o caffè filtro per cui è necessario disporre dell’apposita macchinetta.

A MODO MIO

Sistema a capsule di caffè di proprietà della Lavazza. Nato come sistema chiuso, oggi sono disponibili sul mercato un’infinità di capsule compatibili.

ARABICA (Coffee Arabica)

Varietà della pianta Coffea dalla quale si ricavano circa i tre quarti della produzione mondiale di caffè. È considerata la qualità più pregiata ed è originaria dell’Etiopia, si è poi diffusa soprattutto nel Sud e Centro America e in tutta l’Africa orientale.
I caffe Arabica hanno un gusto molto rotondo, sono leggermente acidi e presentano spesso sfumature “cioccolatose”. Il loro profumo è intenso e la crema ha un colore nocciola tendente al rossiccio con una gradevole punta di amaro.

AROMA

Peculiarità che si configura dalla fusione di profumo e sapore sprigionati dai chicchi, dal caffè macinato o appena fatto e versato nella tazzina.

ATMOSFERA MODIFICATA

Procedimento per il confezionamento di svariati prodotti alimentari tra cui il caffè in cialde e capsule in cui la sottrazione di ossigeno permette la conservazione ottimale del prodotto.

B

BAR

Unità di misura della pressione. Solitamente le macchine da caffè (per cialde e capsule) hanno una pressione di circa 15 bar, così da avere l’energia per creare una grande varietà di bevande.

BLACK HONEY

Processo di lavorazione della drupa; le drupe migliori vengono depolpate e lavorate per avere i chicchi migliori.

BECCUCCIO

Terminale di erogazione della macchina da caffè. Termine spesso usato anche per indicare la lancia vapore per preparare i cappuccini.

BEVANDA BIANCA

Termine originario del solubile in cialde Lavazza Espresso Point poi utilizzato spesso anche da altri produttori. Si tratta di latte in polvere in capsula, utilizzato generalmente per macchiare il caffè.

BIALETTI

Importante realtà del tessuto industriale italiano della provincia di Brescia, deve la sua enorme ascesa alle intuizioni del fondatore Alfonso Bialetti, inventore della caffettiera moka.

BIDOSE

Il termine è riferito a particolari capsule che, per via di dimensioni maggiori e grammatura di prodotto doppia, sono in grado di erogare due porzioni per volta. Un classico esempio sono le cialde Lavazza bidose utilizzate sulle macchine Nims Lavazza Espresso&Cappuccino e ECL101.

BLEND

Miscela di diversi cru di caffè in base al loro profilo sensoriale per ottenere un sapore preciso e armonioso. Poiché la qualità delle raccolte può variare sensibilmente, la miscela deve essere continuamente dosata in modo da ottenere un sapore finale costante.

BLUE

Sistema a capsule introdotto dalla Lavazza, la sigla è l’acronimo di Best Lavazza Ultimate Espresso. Particolarmente diffuso negli uffici di piccole medie dimensioni, vanta una buona scelta tra capsule Lavazza originali e compatibili.

BRACCETTO

Parte della macchina da caffè destinata ad ospitare la cialda o la capsula (anche il caffè macinato in alcune macchine, oppure nelle classiche macchine da Bar) per poi essere avvitata o comunque bloccata a ridosso del getto d’acqua.

 

C

CAFFÈ

Nome comunemente dato alla bevanda ottenuta dalla torrefazione dei chicchi della pianta da cui si ricava. Si tratta di un sempre verde tropicale appartenente alla famiglia delle rubiacee, dai quali semi contenuti nei frutti viene ricavata, attraverso oppurtuna lavorazione, la bevanda più popolare al mondo insieme all’acqua e al Tè.

CAFFÈ CORRETTO

Espresso al quale è stata aggiunta una piccola quantità di un liquore che può essere, secondo i gusti, whisky, brandy, anice ecc.

CAFFÈ IN GRANI

In genere si parla di caffè in grani quando il prodotto si presenta già torrefatto e venduto intero, quindi senza aver subito processi di macinatura, i formati per la vendita sono normalmente confezioni da 1 Kg in cartoni da 6 pacchi.

CAFFÈ LAVATO

Termine con cui si designa il caffe’ verde dopo il trattamento con il metodo umido.

CAFFÈ MONORIGINE

Proveniente cioè da una sola piantagione e non miscelato. I caffè monorigine sono molto particolari ed estremamente diversi gli uni dagli altri. Ciò, perché le condizioni climatiche e territoriali, oltre che la maestria del torrefattore, incidono e caratterizzano ogni monorigine.

CAFFÈ MONSONATO

In India, il caffé verde viene esposto ai monsoni. Questo processo permette ai chicchi di gonfiarsi grazie all’umidità e conferisce ai chicchi degli aromi particolarmente ricercati.

CAFFÈ VERDE

Termine che designa i chicchi dopo il trattamento e prima della torrefazione.

CAFFEINA

Molecola appartenente alla famiglia degli alcaloidi: ha un effetto stimolante sul sistema nervoso e cardiovascolare. (Leggi l’articolo: Caffeina sì, caffeina no).

CAFFITALY

Sistema “chiuso” (quindi non compatibile con altri sistemi) a capsule, prodotto da Caffita Spa.

CAPPUCCINO

Bevanda costituita da caffè espresso e latte montato a crema con trama finissima e senza bolle visibili.

CAPSULA

Involucro rigido, solitamente realizzato in plastica o alluminio, all’interno della quale è contenuto il caffè in polvere che si prepara attraverso apposite macchinette espresso. Ogni capsula può contenere dai 5 ai 7 grammi di polvere macinata.
La capsula mantiene una pressione interna ideale, che conserva intatti i circa 900 aromi e sapori del caffè appena macinato per 12 mesi fino al momento della degustazione, garantendo in tal modo la preparazione di un espresso di qualità eccellente e costante.
Attualmente in commercio sono disponibili sia capsule originali che compatibili con i vari sistemi.

CAPSULA COMPATIBILE

Capsula identica per forma e dimensioni alle monodose originali (quelle prodotte dall’azienda detentrice del sistema), con all’interno però la miscela di caffè dell’azienda che le produce.

CARTAFILTRO

Speciale carta utilizzata in diverse preparazioni del caffè. È l’involucro costituente tutta la struttura delle cialde in carta. La si trova anche, spesso, nella parte interna del fondo delle capsule per impedire il passaggio della polvere macinata del caffè nella tazzina.

CHEMEX

Metodo di estrazione pour over con filtro manuale. Il caffè ottenuto con metodo chemex risulta meno amaro rispetto a quello tradizionale. 

CHERRY KAAPI ROYALE

Varietà di Robusta pregiata. È originaria dell’India, delle regioni Mysore, Coorg e Malabar. È caratterizzata da un aroma intenso con sentori che ricordano il pane tostato.

CHICCO

Seme della pianta del caffè, situato all’interno delle bacche (drupe); in ognuna di esse se ne trovano due e sono avvolti da una membrana detta pergamino e da uno strato di polpa zuccherina.

CHOCOCUP

Prodotto molto apprezzato e studiato appositamente per il del settore del vending, i Chocup, prodotti dalla Foodrinks sono bicchierini di wafer ricoperti di cioccolato fondente, piacevolissimi da mangiare subito dopo averci sorseggiato dentro il proprio caffè in cialde o capsule preferito.

CIALDA

Dose monoporzione, in cui il caffè macinato e pressato è contenuto  all’interno di due veli di carta filtro. Le cialde aderiscono allo standard E.S.E., introdotto dalla torrefazione Illy molto tempo addietro.

CIALDA E.S.E.

Standard diventato il punto di riferimento assoluto del mercato per dimensioni tecniche e grammatura (circa 7 gr) della porzione di caffè contenuta nella cialda. Le cialde E.S.E. in commercio sono di 3 misure. Quella più diffusa è la cialde E.S.E. 44 mm, cioè che misura 44 millimetri di diametro; poi ci sono le cialde E.S.E. da 38 mm, cioè che misurano 38 millimetri di diametro, e infine le cialde E.S.E. da 55 mm, che sono le meno richieste e le meno diffuse sul mercato, e misurano 55 millimetri di diametro.

CILIEGIA 

(Vedi anche DRUPE) Nome conferito al frutto/bacca della pianta di caffè. Inizialmente verde, la ciliegia diventa rossa quando raggiunge la maturazione. Sullo stesso ramo possono trovarsi ciliegie di caffè che hanno diversi gradi di maturazione.

COFFEEA

È la pianta del caffè. Arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Rubiacee che può raggiungere i dieci metri di altezza ed è diffuso in tutte le regioni tropicali: i principali Paesi in cui si coltiva il caffè sono quindi Brasile, Vietnam, Colombia e l’Indonesia, a cui seguono, con ordine variabile secondo le annate, Messico, Guatemala, Honduras, Perù, Etiopia, India.

COLD DRIP

Metodo di estrazione a freddo che richiede tempi molto lunghi (almeno 7/8 ore). Lo strumento utilizzato si compone di tre parti: una superiore in vetro dove viene posizionata l’acqua fredda, un contenitore centrale per il caffè macinato e una caraffa inferiore per raccogliere il prodotto finale. Il caffè viene attraversato dall’acqua una goccia alla volta, per una percolazione di circa 8 gocce ogni 10 secondi.

COMPATIBILITÀ

Caratteristica di una cialda o capsula che ne determina la possibilità di essere usata su un determinato tipo di macchine (ovvero un sistema).

CORPO

Termine che si riferisce alla pienezza, alla viscosità e alla densità del caffè in bocca. Un espresso corposo dà una sensazione di spessore in bocca ed è molto forte. Un espresso che ha poco corpo, invece, viene percepito come acquoso e fluido.

CREMA

L’elevata pressione della macchina da caffè durante l’estrazione, unita alla freschezza e alla qualità della materia prima, creano la crema. La qualità della crema contribuisce alla prima impressione che si ha del caffè, agendo sulla percezione  e anticipando la delizia del palato. Una volta preparato, l’espresso continua a svilupparsi. Alcuni aromi, quelli più floreali, tendono ad affiorare per primi, mentre altri, quelli più torrefatti e corposi, necessitano di più tempo per emergere. La presenza di crema è indispensabile per sprigionare e al contempo proteggere questi aromi. Subito dopo l’estrazione, infatti, la crema, formata da caffé liquido e aria, sprigiona gli aromi nella tazza. Una volta stabilizzata, serve invece da “pellicola” trattenendo gli aromi più volatili.

CREMA AROMA

Sicuramente il più famoso prodotto in cialde Lavazza. Disponibile per il sistema Espresso Point il Crema Aroma è stato il primo prodotto lanciato in capsule dalla torrefazione torinese, tutt’oggi tra i più venduti prodotti del mercato anche se la popolarità comincia a vacillare per via della fortissima concorrenza.

CUCCUMELLA

È la caffettiera napoletana, tutt’ora utilizzata soprattutto nelle zone partenopee, può essere considerata l’antenata dell’attuale moka e fu inventata dal francese Morize nel 1819. Particolarità della cuccumella è il serbatoio della bevanda dotato di un beccuccio che, in fase di cottura, è girato verso il basso e non verso l’alto come nella moka normale.

CUP OF EXCELLENCE

Contest internazionale di caffè. La giuria, anch’essa internazionale, è composta da esperti del settore che si occupano di selezionare i prodotti più interessanti. Attribuisce un punteggio a caffè di un paese, che poi sono venduti tramite asta, una sorta di scambio diretto dai contadini e gli acquirenti, basato sulla qualità della materia prima. I coltivatori partecipanti riescono ad ottenere, grazie all’alta qualità del prodotto che presentano, prezzi superiori alla media.

CUPPING

Sessioni di assaggio con percorsi di degustazione e analisi sensoriale del prodotto condotto da esperti del settore.

 

D

DECAFFEINATO

Miscela di caffè a cui è stata eliminata la caffeina. Il procedimento si realizza prima della tostatura, e può avvenire generalmente in tre modi: con acqua, anidride carbonica o solventi naturali.

DECALCIFICANTE

Preparato chimico in grado di agire efficacemente sul calcare depositato. Necessario l’utilizzo per la manutenzione di qualsiasi macchina da caffè, ne permette il corretto funzionamento e ne prolunga la vita lavorativa 

DICLOROMETANO

Detto anche cloruro di metilene, è un solvente utilizzato per la decaffeinizzazione con metodo classico. È una sostanza altamente volatile, avendo un punto di ebollizione di 40°C che lo rende facilmente eliminabile dopo il processo. Il caffè, cotto a 200° C, non ne ha traccia.

DOLCE GUSTO

Proposto dalla multinazionale Nestlè, il sistema Dolce Gusto funziona a capsule per le quali la distribuzione, non sempre capillare, è affidata alla grande distribuzione. Disponibili per tale sistema e facilmente reperibili capsule compatibili di numerosi top brand del caffè.

DRIP

Metodo di estrazione che prevede il passaggio del caffè macinato in un filtro di carta a forma di cono, leggermente bagnato con acqua calda.

DRUPA 

(Vedi anche CILIEGIA) Frutto della Coffea. La drupa è costituita da una buccia, esocarpo, e la polpa, mesocarpo. I due semi (o chicchi) contenuti all’interno della drupa sono l’unica parte del frutto ad essere utilizzata. I semi si trovano all’interno del pergamino.

 

To be continued..

Alla prossima settimana! Buon E..spresso a tutti!

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