“Caffeina si, caffeina no?” è una delle domande che affligge, prima o poi, tutti i coffe-lovers.
Scopriamo qualcosa in più della sostanza psicoattiva più diffusa al mondo!

Cos’è la caffeina?

La caffeina è un composto chimico naturalmente presente in parti di piante come chicchi di caffè, cacao, foglie di tè, e viene consumata dall’uomo da lungo tempo.

La grande popolarità delle bevande contenenti caffeina (caffè e tè anzitutto) rende questa sostanza stupefacente, dall’effetto stimolante, la sostanza psicoattiva più diffusa e la più consumata nel mondo.

Come il corpo umano metabolizza la caffeina

La caffeina viene assorbita abbastanza rapidamente dall’organismo. Gli effetti stimolanti possono insorgere da 15 a 30 minuti dopo l’ingestione e permangono per alcune ore.

Negli adulti, il tempo che l’organismo impiega a eliminare il 50% di questa sostanza varia a seconda di fattori quali età, peso corporeo, gravidanza, assunzione di farmaci e stato di salute del fegato. Negli adulti sani, in media, è di circa quattro ore, con oscillazioni dalle due alle otto ore.

Gli effetti benefici del caffè

Ricco di sostanze nutritive preziose per l’organismo, il caffè può essere considerato un vero alleato di benessere, a partire dal fatto che rappresenta la più grande fonte di antiossidanti nella dieta occidentale.

Ma i benefici del caffè non finiscono qui!

Energizzante e stimolante

Grazie alla caffeina, il caffè può aiutare a sentirsi meno stanchi e ad aumentare così i livelli di energia.
Molti studi scientifici dimostrano come il caffè sia in grado di stimolare alcune funzioni cerebrali tra cui la memoria, l’umore, l’attenzione, i tempi di reazione e le funzioni cognitive generali.

Brucia-grassi

Essendo in grado di stimolare il sistema nervoso, la caffeina può inoltre indurre l’invio di segnali alle cellule adipose affinché brucino le riserve di grasso. Contribuisce quindi ad aumentare il metabolismo e, per questa ragione, è presente anche in moltissimi prodotti dimagranti e brucia-grassi.

Strumento di prevenzione

Secondo quanto riportato da diversi studi, anche il caffè può rappresentare uno strumento prezioso per la prevenzione, poiché contribuirebbe a ridurre fino al 65% il rischio di insorgenza dell’Alzheimer e tra il 32% ed il 60% il rischio di morbo di Parkinson.

Effetti collaterali

Bevuto con moderazione, il caffè può rivelarsi un alleato della salute. È anche in grado, infatti, di ridurre il senso di fatica, di aumentare la vigilanza e stimolare la motilità intestinale. Nell’uomo il consumo di caffè stimola il sistema nervoso centrale e, a dosi moderate, aumenta la lucidità mentale riducendo la sonnolenza.

Un consumo eccessivo di caffè e un abuso di caffeina, può essere invece causa di incremento della pressione arteriosa, tachicardia, aritmia, stato ansioso, tremori, eccitabilità, insonnia ecc.

Quanta caffeina in un espresso?

Partendo dal presupposto che i vari tipi di caffè non hanno tutti lo stesso contenuto di caffeina e che anche i processi di tostatura e macinatura possono influire sulle quantità di caffeina che ritroviamo poi in tazza, ecco i dati di un recente studio di coffeechemistry.com sulla concentrazione di caffeina per oncia (circa 30ml, un classico espresso appena lungo). Lo studio mette a confronto l’espresso e il caffè americano:

Caffè americano: da 8 a 15mg per oncia
Espresso: da 30 a 50mg per oncia

Il caffè espresso contiene, quindi, molta più caffeina dell’americano, ma è da considerare che mentre un espresso è, appunto, un oncia (e quindi la caffeina totale è 30/50mg), un caffè americano va spesso sulle 8 once (quasi 250ml, due tazze da cappuccino) e la caffeina totale lievita a 64/120 mg!

Alternative al caffè: bevande caffeine-free

E se “No grazie, il caffè mi rende nervoso” (cit. il film di Lodovico Gasparini con Massimo Troisi e Lello Arena), ecco una breve descrizione dei maggiori concorrenti del caffè privi di caffeina:

• Caffè d’Orzo

Il caffè d’orzo è completamente privo di caffeina, quindi si presta ad essere assunto da chi deve fare a meno di questa sostanza eccitante, come i bambini, i cardiopatici, chi soffre di ipertensione, le persone ansiose, le donne in gravidanza o in allattamento e chi ha difficoltà ad addormentarsi.
Può considerarsi anche una bevanda dietetica (una tazza da 220 ml apporta appena 20 calorie) ed è completamente privo di colesterolo e le fibre sono presenti in minima parte; in compenso, il caffè d’orzo contiene vitamine e minerali, quali il fosforo e il potassio, che migliorano le sinapsi e la memoria.

• Caffè Decaffeinato

L’intento di privarsi della sostanza eccitante, ma non del piacere del caffè, si concretizza in una bevanda come il decaffeinato.
Sfatiamo fin da subito una “leggenda metropolitana” che vuole il caffè decaffeinato diverso nel sapore da quello tradizionale. La lavorazione del decaffeinato incide soltanto nell’estrazione della caffeina e non certo sull’aroma o sul sapore, che vengono comunque preservati.
Il decaffeinato, come il caffè tradizionale, non fa aumentare il colesterolo, bensì il contrario: gli studiosi e i nutrizionisti sono concordi con l’affermare che assumere caffè anche decaffeinato aiuta ad abbassare il colesterolo e anche a mantenere in buona salute le arterie, sempre che non si abusi con le quantità.
Tra le proprietà benefiche del decaffeinato c’è quella di essere ricco di antiossidanti, più di quanto non accada per quello tradizionale. Ti permetterà quindi di mantenerti più giovane a lungo e di prevenire alcune malattie legate all’avanzare dell’età.

Da tempo, ormai, tutti i marchi produttori di caffè hanno accolto le variegate esigenze dei consumatori, offrendo un ampia gamma di caffè, miscele e bevande decaffeinate.. A te, dunque, l’ardua scelta: caffeina sì, caffeina no?

Buon espresso (anche dec) a tutti!

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