Caffè freddo: per non rinunciare all’espresso neanche d’estate

Ricette e consigli per chi ama il caffè anche sotto l’ombrellone

Se neanche la canicola riesce a vincere la tua voglia di caffè, proviamo almeno ad abbassare la temperatura corporea con la versione estiva della nostra amata bevanda: un bel caffè freddo, gustoso e refrigerante!

Abbiamo raccolto sul web qualche consiglio e qualche trucco per preparare il miglior caffè freddo da gustare sotto l’ombrellone, a bordo piscina, in giardino o, se proprio va male, a casa sotto le pale del ventilatore o attaccati al vostro condizionatore.

Il caffè freddo non è caffè raffreddato: ecco come farlo (davvero) buono

Si, perché molto spesso, in Italia, patria della moka e dell’espresso, il caffè freddo (o presunto tale) generalmente è caffè raffreddato a temperatura ambiente e poi in frigorifero, magari per ore. La stragrande maggioranza lo fa così, e il risultato è sicuramente una temperatura piacevole, ma non il gusto.

Il trend: Cold Brew Coffee

Chiamato anche Dutch Coffee o Kyoto Coffee, il Cold Brew Coffee va molto di moda negli States . Il cosiddetto “cold brew” è un caffè estratto a freddo, non un espresso.
L’acqua ghiacciata in cubetti viene lasciata percolare goccia a goccia sopra un filtro di caffè macinato, estraendo il caffè già freddo, lasciando i suoi aromi intatti. Il gocciolamento avviene molto lentamente e il risultato è una bevanda limpida che ci può mettere dalle 7 fino alle 48 ore per essere pronta. I coffee nerd  lo adorano, ma farlo in casa è diciamo un po’ macchinoso.
A noi italiani però piace l’esperienza dell’espresso, la crema e la velocità, cosa che un bicchiere pieno di cold brew difficilmente ci restituisce. Andiamo, quindi, a scoprire come preparare un caffè freddo “europeo”.

Il segreto di un buon caffè freddo è la velocità

Per fare un buon caffè freddo bisogna agire in velocità, versando o erogando il caffè appena pronto, direttamente sul ghiaccio. Ciò permette agli aromi, una volta a contatto con il ghiaccio, di rimanere imprigionati nella bevanda. L’ideale, inoltre, sarebbe utilizzare una caffè macinato più grossolanamente. I chicchi di caffè, infatti, contengono degli olii che degradano nel tempo: più lentamente quando il chicco è intero, velocemente una volta che viene macinato, velocissimamente quando il caffè viene estratto e lasciato aspettare.
Quindi, ricapitolando, un principio da non sottovalutare quando si prepara il caffè freddo è versarlo direttamente sul ghiaccio, senza lasciarlo raffreddare prima.

Caffè shakerato

Per un buon caffè shakerato, oltre allo shaker, serve anche il caffè giusto. Noi consigliamo un’Arabica 100%, per un caffè intenso, da gustare ghiacciato, liscio e corposo.
Preparare il caffè ristretto, versarlo ancora bollente nello shaker precedentemente riempito con 5-6 cubetti di ghiaccio e zucchero liquido (in assenza, 1/2 cucchiaino di zucchero di canna). Una volta aggiunto il caffè, shakerare con un paio di colpi ben decisi per evitare che il ghiaccio si rompa. Ciò basterà a raffreddare il caffè e fargli raggiungere la cremosità desiderata. Versare poi il caffè (filtrando il ghiaccio) in un bicchiere precedentemente raffreddato in freezer per alcuni minuti (la coppa martini è il top!), così da mantenere la schiuma il più possibile.
Fatto? E adesso godetevelo!

Caffè freddo da leccarsi i baffi: ricetta salentina

Diffuso a Lecce e provincia, si prepara erogando un espresso direttamente sul ghiaccio a cui si aggiunge sciroppo di latte di mandorla (ossia un latte di mandorla concentrato e zuccherato). Il risultato è dolce e aromatico, con una nota di mandorla violenta.. Da leccarsi i baffi!

Caffè freddo al caramello

Una gustosissima variazione sul tema è questa versione al caramello, per i più golosi. Sono necessari per la preparazione:

  • 2 espresso
  • shaker
  • palline di gelato al caramello
  • sciroppo al caramello salato
  • 10 cl di latte aromatizzato alla vaniglia
  • ghiaccio tritato

Versare i due espresso in uno shaker, aggiungere due palline di gelato e shakerare fino a ottenere una consistenza cremosa.
Preparare la schiuma di latte con il montalatte (LatteArt o Buongiorno di Caffitaly sono perfetti!) o con il beccuccio a vapore della macchina e versare lentamente nel bicchiere.
Infine, per decorare la parte alta del bicchiere, cospargere la schiuma con un po’ di zucchero di canna e aggiungere un pezzetto di caramello sul lato.. et voilà!

Caffè freddo dagli aromi esotici

L’energia della menta fresca, il gusto dolce-salato della liquirizia e dell’anice sottolineato dalla dolcezza del miele per un caffè freddo dagli aromi esotici. Ecco qui la ricetta:
Preparare 6 caffè (240 ml ossia l’equivalente di sei tazze da 40 ml). Versare i caffè in una caraffa di vetro fredda in cui saranno stati precedentemente versati l’anice in polvere, il bastoncino di liquirizia spezzato in due e il miele. Lasciare in infusione per 10 minuti, se possibile inserendo la caraffa in un secchiello con ghiaccio, per raffreddare la miscela. Servire in tazze fredde, decorando con menta fresca, mezzo bastoncino di liquirizia e qualche cubetto di ghiaccio.

 

Caffè freddo più goloso o più esotico? A voi l’ardua scelta.. Noi qui in ufficio solo.. caffè nero bollente 🙂

Caffè freddo
Caffè freddo, variazioni sul tema: Caffè salentino, caffè shakerato, caffè anice e liquirizia, caffè freddo al caramello.

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